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  "Obiettivi"
  Il progetto.
Somarkanda, ha nei suoi soci fondatori una costante: la provenienza da associazioni di volontariato che operano nella provincia di Asti in campi fra loro diversificati.
Nonostante la diversa estrazione, l?unit? di intenti ? forte e pi? che mai proiettata alla integrazione dei soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro.
Gli esempi di imprenditoria degli stessi soci fondatori possono offrire alle persone che compongono la cooperativa il riferimento iniziale da cui sviluppare i lavori, integrandone le esperienze.
Le attivit? di Somarkanda, quindi, possono spaziare in diversi settori, cos? come indicato dallo statuto; in particolare, almeno nel primo periodo, sono rivolte alla progettazione, organizzazione e partecipazione ad eventi culturali e di ogni tipo, compresa la promozione del territorio.
La partecipazione a tutta una serie di manifestazioni provinciali e fuori provincia (Verbania, Pino Torinese) di animazione impiegando asini, ha creato un percorso nuovo in cui muovere le idee imprenditoriali .
Questi animali sono uno degli elementi fondamentali delle attivit? della cooperativa, anche per il recupero dei soggetti svantaggiati attraverso il contatto diretto e il loro accudimento. (Pet Therapy)
L?organizzazione di ?Arti e Mercanti? del 2006, per conto della CNA di Asti, ? stata il vero battesimo del fuoco delle prospettive di Somarkanda. E? stato gi? richiesto da alcuni comuni della provincia di organizzare l?evento rievocativo medioevale anche fuori dal capoluogo.
In virt? di altre componenti del progetto:
- fattoria didattica del circuito Coldiretti
- fattoria sociale
- conduzione di una struttura recettiva
- organizzazione della prima asinovia del Piemonte (circuito di sentieri e strutture alberghiere)
era fondamentale avere una struttura nelle immediate vicinanze di Asti, in cui sviluppare le attivit?.
A tal proposito Somarkanda ha definito l?acquisto di una casa con terreno (allevamento asini e capre per produzione di latte), in modo da avere una base operativa completamente di propriet?, dopo un anno intero passato in una casa in locazione.
Questa struttura sar? un ?oratorio-fattoria?, un esperimento innovativo, punto di aggregazione per ragazzi, adulti e anziani.
Somarkanda sar? supportata nelle attivit? meramente agricole da una cooperativa sociale di tipo B agricola, che scaturir? dal progetto Start-Up del comune di Asti, l?unione delle forze sar? la prospettiva di lavoro di persone che diversamente hanno difficolt? ad inserirsi nel mondo occupazionale.
La formazione ? uno dei primi obbiettivi, le persone all?interno di Somarkanda sono gi? avviate a vari corsi di formazione:
- accompagnatore turistico equestre someggiato
- operatori in fattoria didattica
- operatori di equitazione ricreativa con asini.

Una prerogativa ? la valorizzazione delle persone che la compongono, quindi far emergere le potenzialit? di ognuno, perch? si tratta di risorse inespresse che Somarkanda desidera portare in evidenza.

La fattoria sociale ? un?azienda agricola nella quale spazi e/o coltivazioni appositamente costruite sono dedicati alle visite e ai soggiorni di gruppi misti di operatori e persone svantaggiate che con cadenza pi? o meno regolare frequentano l?azienda per parlare, scrivere, riflettere e soprattutto per prendersi cura delle piante e degli animali, aprendo cos? un canale privilegiato di comunicazione con la terra, i vegetali, gli animali e le mille necessit? che nascono al momento. L?obiettivo principale dell?esperienza in fattoria, pertanto, ? il miglioramento della persona e non quello della pianta, ma poich? ? altrettanto vero che il supporto tecnico al conseguimento del risultato finale si pone come contributo irrinunciabile al raggiungimento dello scopo, centrale diventa il ruolo dell?agricoltore all?interno della fattoria sociale stessa. Gli addetti ai lavori sostengono che l?esperienza in fattoria pu? assumere una valenza terapeutica nel momento in cui la coltivazione delle piante e l?allevamento dei capi contribuisce al ripristino di equilibri individuali e sociali, spesso rotti da condizioni di disagio o di svantaggio. Seminare, coltivare e veder poi i frutti del proprio lavoro aiuta a responsabilizzarsi, seguire nascere nuove forme di vita animale, a riacquistare fiducia nelle proprie capacit?, riconquistando il concetto di temporalit? che spesso, nel mondo del disabile si ferma inesorabilmente al momento dell?handicap, dell?incidente o delle esperienze trascorse.